Lo Scettro del Maestro delle Cerimonie nel nostro Rito

Lo Scettro in uso dal Maestro delle Cerimonie nel Santuario Egizio d’Italia del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm Arcana Arcanorum Scala di Napoli (1777) è un UAS. Nell’Antico Egitto lo scettro UAS era un bastone con una forcella all’estremità inferiore e nella parte superiore, leggermente ricurva, la testa stilizzata di un animale.

Poteva essere lungo o corto ed era il bastone in genere più raffigurato perché usato da quasi tutte le divinità, dal sovrano e successivamente, anche dai nobili. Compare nelle pitture e nei rilievi anche come supporto perché era considerato il pilastro che sosteneva il cielo.
Aveva un significato feticistico di origine sciamanica africana e serviva come connessione per veicolare alla madre terra le energie provenienti dal cielo ed in senso più generico apportava potenza e fortuna.
Questo scettro era usato dalle divinità maschili spesso unito all’ankh, simbolo di vita, e al pilastro djed indicante stabilità, come mostra sovente l’iconografia di Osiride e Ptah e successivamente anche dal sovrano, che era l’incarnazione del dio.

maestro delle cerimonie scettro massoneria egizia

Detail from the “House of Eternity” of King Sethi I, Valley of the Kings, KV17, west ‘Uaset’ Thebes

Comparve come geroglifico vero e proprio nell’Alto Egitto, la cui capitale era Uasit , che significava “Città dello scettro” successivamente chiamata Tebe e della quale divenne l’emblema. Il canide posto in cima al bastone, non è stato mai identificato, forse perché estinto, ma resta comunque il significato totemico perché rappresentava di sicuro un dio oppure un’ipostasi di Seth.

Recenti studi hanno identificato nell’UAS il compasso del dio poiché risulta essere un dispositivo per poter tracciare lo shen, ossia due cerchi concentrici e se ne ipotizza il suo utilizzo nel campo delle costruzioni.

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