Massoneria e Delta Luminoso

Facile associare Massoneria e Delta Luminoso. Il Delta ha la forma della quarta lettera greca (delta) scritta in maiuscola (D). Il suo uso come simbolo di realtà sacre è comune fin dall’antichità, in particolare grazie alla Scuola Pitagorica, di cui la Massoneria Egizia è senza dubbio una delle eredi attuali.

La sua forma di triangolo equilatero ci rinvia al ternario, presente in tutti i sistemi religiosi e nelle scuole iniziali di tutti i tempi, sia dell’Oriente che dell’Occidente. Anche il Cristianesimo lo ha adottato, trasformandolo nella Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo, che sono tre senza perdere la loro unità, perché sono consubstanziali, tre aspetti, stati e funzioni di una stessa sostanza. Tuttavia, modernamente si dice che siano della stessa natura, il che trasforma i tre aspetti in tre esseri differenziati, nel modo in cui un padre e i suoi due figli sono della stessa natura, ma esistono come esseri diversi, separati. L’alterazione e la svalutazione dei principi spirituali originali non sono solo privative della massoneria, ovviamente.

Il Delta in Massoneria ci rinvia alla tripla natura di Dio e dell’uomo: anima, spirito e corpo, o zolfo, mercurio e sale, i tre principi alchemici che si trovano nel Gabinetto di Riflessione. Osiride, Iside e Horus formano, dice Plutarco, “il più bello dei triangoli”.

Il Delta fa anche riferimento alla Piramide. Nell’Antico Egitto, la camera della resurrezione che si trova all’interno della Piramide è dove il morto sarà resuscitato, e la piramide è un’immagine, un simbolo di questa resurrezione nel corpo di luce o corpo di fuoco; del resto, Piramide è un nome di derivazione greca e proviene dal termine Pyros, ‘fuoco’.

Massoneria e Delta Luminoso

Nel Delta e la Massoneria ci riportano anche alla Tetraktys Pitagorica (Tetraktýs in greco significa ‘fondazione di quattro’), che è la stessa delta che comprende dieci punti ordinati in quattro fila, con uno, due, tre e quattro punti in ogni fila. Era di grande importanza per i pitagorici, perché capivano che tutti i misteri della rigenerazione umana erano contenuti in essa. Uno di questi misteri era espresso tramite la semplice somma dei primi quattro numeri: 1 + 2 + 3 + 4 = 10, il decennio, che rappresenta la somma perfezione dell’uomo rigenerato. Uno corrisponde al punto, due alla linea, tre al triangolo e quattro al quadrato. Come non parlare dei cabalisti che spiegano la rigenerazione umana o la creazione a partire dalle Dieci Sephirot.

Moshe ben Nahman e anche Azriel de Girona (entrambi catalano-ebrei del XIII secolo) affermano che il mondo è stato creato con dieci parole, e che le dieci sono in realtà una sola: il tetragramma, che gli ebrei chiamano sempre Adonay, ‘mio Signore’, e si tratta del Dio incarnato, del Verbo che agisce nell’uomo.