Massoneria Segni e Simboli

Vi sentirete dire “Qui tutto è un simbolo…”
Questa è una delle frasi che si sente più spesso nelle Tornate Rituali delle Logge massoniche di tutto il Mondo. Nulla è insignificante nella decorazione, nella disposizione, nella sistemazione di una loggia massonica, così come nelle decorazioni con cui sono vestiti i massoni o nei termini usati nei rituali.

La Massoneria Egizia offre ai suoi seguaci un universo di segni, simboli, figure, oggetti o parole materiali o sonori, tutti dotati di un significato morale o spirituale. C’è però un comune errore: quello di considerare simboli e segni in Massoneria come legati solo al mondo delle Logge e dei Riti: niente è più lontano dalla verità. La maggior parte dei cosiddetti simboli massonici – se non quasi tutti – provengono da varie fonti, spesso molto antiche nella cultura occidentale, e soprattutto estranee al mondo delle corporazioni operaie e delle corporazioni artigiane. 

Massoneria Segni e Simboli

Al di là di un presunto “insegnamento segreto” dei costruttori, va quindi ricordato che esisteva, per tutto il Medioevo, una teologia simbolica incisa nella pietra di quasi tutti gli edifici religiosi. Le Cattedrali ad esempio, rappresentavano una vera Bibbia di pietra le cui innumerevoli figure scolpite, in un momento in cui quasi nessuno sapeva leggere, rispondevano a precisi standard lasciando poco spazio all’immaginazione degli artisti e si basavano su un’analisi al tempo stesso penetrante, fedele e didattica della dottrina cristiana di cui le chiese, e ancor più le cattedrali, dovevano essere libri aperti. In questo folto di simboli, i triangoli, ad esempio, abbondavano per riferirsi alla Trinità.

Grazie al clima intellettuale del Rinascimento si formò senza dubbio quel crogiolo entro il quale, oltre ogni collegamento diretto con la professione di muratore/costruttore, si sviluppò un pensiero basato su corrispondenze analogiche dei simboli della massoneria operativa in ambito morale o spirituale. La letteratura rinascimentale abbonda di figure enigmatiche, privi di commento; l’esercizio proposto in questi insiemi di simboli era quello di una meditazione, di un’interiorizzazione di un messaggio criptato, dove, non a caso in alcune miniature, si trovano tanti “futuri simboli massonici ” (compasso, squadra, filo a piombo).

Riteniamo fondamentale ricordare l’importanza, in quel periodo di quella che viene chiamata “L’Arte della memoria”, metodo ereditato dall’Antichità, riscoperto nel Medioevo (e promosso da Giordano Bruno) e che consente oratori per imprimere nella loro mente i meandri dei loro discorsi identificandoli mentalmente con le stanze di una casa ideale, in cui passeggiano (mentalmente) mentre parlano. I circoli intellettuali del Rinascimento adottarono a loro volta questo metodo, ma per mantenere l’idea che la visualizzazione di uno spazio, di un edificio possa essere il mezzo di un viaggio propriamente intellettuale.  

I primi Rituali Massonici, come quelli Scozzesi del XVII secolo erano scarni di simboli: i simboli e gli oggetti specifici del Tempio di Salomone (Altare dei profumi, candelabro a sette bracci, Arca dell’alleanza) non entreranno nei rituali massonici fino al 1740 al più presto, con i primi alti gradi gradualmente stabiliti intorno al 1730. Quanto ai simboli ermetici e alchemici, essi sono molto posteriori e non appariranno fino al periodo compreso tra il 1750 e il 1760 (la summa del simbolismo rituale alchemico-ermetico si ha con i Rituali Arcana Arcanorum codificati a Napoli definitivamente nel 1777 e dei quali il nostro Santuario detiene gli unici documenti intatti in possanza ed operatività).

Massoneria Segni e Simboli

Per contro, in questi stessi gradi, i riferimenti all’universo puramente massonico e operativo diverranno scarsi. Ecco alcuni dei principali simboli massonici, specificatamente nel mondo della Massoneria Azzurra.

  • Oggetti direttamente legati alla pratica del mestiere del muratore: maglietto, scalpello, livella, perpendicolare, cazzuola.
  • materiali dell’arte di costruire: pietra grezza, pietra cubica.
  • elementi dell’architettura  tavole, ordini architettonici, archi e volte di vario genere.
  • strumenti matematici – in questo caso geometria – che non sono prerogativa dei costruttori, come la squadra ed il compasso.
  • simboli astronomici: sole, luna, stelle / volta stellata.
  • simboli alchemici: sale, mercurio, zolfo.
  • simboli universali (figure geometriche generalmente semplici che hanno ricevuto significati religiosi in tradizioni diverse): punto, croce, cerchio, triangolo.
  • lettere iniziali che diventano simboli: ebraico iod (come l’iniziale del Tetragramma, anche quest’ultimo per intero), lettera G (iniziale di “Geometria o Ghematria” ma anche di Dio in inglese).
  • elementi presi in prestito dalla Bibbia, in particolare dal Tempio di Salomone: colonne J e B, il pavimento “a scacchi”, il candelabro a sette bracci (ma anche tre, cinque o nove), l’Arca dell’Alleanza, la Torre di Babele.

Il suono e quindi le vibrazioni sonore non sfuggono a questo uso simbolico: colpi di maglietto, tamburi dati con le mani, parole pronunciate, motti proclamati sono tutti simboli ascoltati e non solo contemplati…