La Loggia Massonica

Cos’è una Loggia Massonica? Innanzitutto è necessario fare riferimento agli Antichi Doveri, o anche ai testi più vecchi; così possiamo leggere nelle ordinanze di York, risalenti al 1370:

Da San Michele fino alla prima domenica di Quaresima, [i muratori] andranno ogni mattina della settimana al loro lavoro nel lodge che è organizzato per il lavoro dei muratori nel recinto che si trova accanto al detto chiesa; e dovranno essere lì non appena è abbastanza luce del giorno per vedere chiaramente e lavorare.

Nello stesso testo, è ancora specificato: “Ma in nessun momento dell’anno sarà loro permesso, a cena, di stare troppo a lungo lontano dal lavoro che li attende in detta loggia; la loro assenza dovrebbe essere abbastanza breve da non consentire a nessuno degli esperti del settore di trovare difetti.“.

“E in nessun momento dell’anno dovrebbero essere assenti dal camerino e dal lavoro per più di un’ora all’ora di pranzo; e nel pomeriggio potranno bere nella loggia, ma da San Michele a Quaresima non dovranno smettere di lavorare, bere, più tempo necessario per percorrere mezzo miglio.“.

La Loggia non è qui una capanna o una galleria come riportato in qualche dizionario, ma un luogo; quello del lavoro del libero muratore, dove rimane tutto il giorno. Luogo di lavoro, di un gruppo di muratori, se ci soffermiamo sul testo del manoscritto Regius (1390): “Se un servo fosse preso nella loggia, creerebbe molte preoccupazioni e potrebbe accadere che il uno o tutti soffrono perché tutti i muratori devono rimanere uniti.”.

Lo stesso Poema Regius precisa inoltre: “L’apprendista deve rimanere discreto su consiglio del suo padrone e dei suoi compagni; non parlerà a nessuno dei segreti della stanza e di ciò che fanno nella loggia; qualunque cosa tu veda o ascolti, non dirlo a nessuno, ovunque tu vada; le parole della stanza o persino del pergolato, rendono un punto per tenerle bene, per non essere accusati e disonorare la professione.”.

Posto di lavoro per un muratore o un gruppo di muratori, a nostra conoscenza, la Loggia non è mai presentata come un rifugio, una tettoia o una capanna nei vecchi testi e doveri massonici. La Loggia come gruppo è chiaramente definita nel manoscritto William Watson del 1535; leggiamo il suo tredicesimo articolo: “Nessun compagno dovrebbe andare in città di notte senza avere un compagno con lui per testimoniare che era in buona compagnia; perché se lo fa, una Loggia di compagni dovrà punire questo peccato.”. Anche se il suo articolo 17 menziona un luogo: “Nessun maestro o compagno darà a un muratore posatore, dentro o fuori la Loggia, di assemblare pietre tagliate con un modello della sua fabbricazione.”.

La Loggia è il cuore della realtà massonica, poiché il Massone è al centro della Loggia l’entità il cui carattere, unicità, lealtà e sviluppo costituiscono la forza trainante di una creazione continua. E’ nella Loggia che il Massone di Rito Egizio apprende i fondamenti della Via Iniziatica che approfondirà nel Rito fino agli Arcana Arcanorum.
Andando alla ricerca di se stessi, il massone stabilisce sia il mondo che gli dei. Ma si trova solo nell’incontro degli altri, e degli dei della città, all’interno della struttura dell’Universo che contempla e che lo comprende.
Questo è il motivo per cui non esiste un approccio più specifico all’identità massonica di quello che si può tentare dalla Loggia. Tutte le logge hanno infatti in comune di costituire il crogiolo in cui vengono effettuati le prime rudimentali pratiche di trasmutazione alchemica, cominciando con l’opera al nero (Nigredo).

La loggia massonica è uno dei rari luoghi sociali in cui parlare in pubblico è codificato in modo così rigoroso e dotato di una carica simbolica così forte. Una delle peculiarità del rito massonico, praticato nelle Logge Massoniche Egizie è che qualsiasi azione da parte dei membri della comunità, qualsiasi posizionamento degli oggetti nel tempio, porta informazioni e significato.

Ogni cosa è al suo posto, ogni discorso arriva al suo tempo e tale distribuzione garantisce la coerenza di un insieme armonioso. L’ordine, costantemente ricercato, non deriva dal rispetto di istruzioni arbitrarie. È prodotto dall’intelligente e soprattutto cardiaca disposizione dei vari ingranaggi in un sistema globale che il libero massone di rito egizio, come blocco di costruzione, cerca di comprendere e integrare. Pensate per intenderci alle celebrazioni religiose, che eseguono un rituale rigoroso in cui le parole, seguendo uno schema preciso ed estraendo passaggi dal libro sacro, sono accompagnate da un gesto specifico (segni della croce, ecc.); ecco in una Loggia Massonica il Rito è collettivo, la partecipazione è attiva, l’Eggregore è più possente.

Se desideri candidarti e diventare un Massone nel Santuario Egizio d’Italia del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm, invia la tua candidatura (CV + lettera di accompagnamento + dati di contatto completi) facendo clic qui.