I Lavori Rituali devono restare sospesi

sigillo massoneria rito egizio

Roma, 2° giorno di Payni, Stagione di Shemu, Anno 3312 di V.·.L.·.E.·.
26 maggio 2020 E.·.V.·.

Secondo alcuni gruppi massonici minoritari, il DPCM del 17/05/2020 consentirebbe con tutte le limitazioni per la protezione delle persone, il ritorno alle attività culturali e ricreative al chiuso. La ripresa di dette attività sarebbe consentita a patto che si mantengano quelle regole necessarie di protezione personale e di distanziamento sociale. Ne conseguirebbe pertanto che tutte le attività massoniche inserite nella società civile come Associazioni Culturali siano abilitate a riprendere le riunioni formali in un Tempio.

Le regole previste per le riunioni al chiuso, ivi comprese quelle legate alla sanificazione di ambienti e climatizzazione, comunque mal si addatterebbero ai Rituali della Massoneria, ancor di più a quelli della Massoneria Egizia dove l’Operatività e lo psicodramma all’interno del Tempio sono fattori iniziatici fondanti.

Inoltre, il divieto di contatto annullerebbe alcuni dei landmark fondamentali dei lavori massonici, pensiamo ai S.·.ed ai T.·., al T.·.F.·.A.·., alla Consacrazione dello Spazio Sacro, alla deambulazione per il T.·.d.·.V.·..

Si fa notare però che nel DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale, all’Art.1 lettera Z è riportato quanto segue “sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali;”.

Pertanto, i Sublimi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam del Santuario Egizio d’Italia del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm Arcana Arcanorum Scala di Napoli (1777) hanno deciso di mantenere sospesi i Lavori del Rito, attenendosi scrupolosamente alle Leggi dello Stato ed all’ultimo DPCM in Gazzetta Ufficiale e non ritenendo opportuno riprendere limitati Lavori, ovemai questi fossero legalmente fattibili, in un qualsivoglia Tempio, per il rispetto dei nostri Maestri Passati e dei fondamenti Iniziatici del nostro Rito e degli Antichi Rituali in nostro possesso.

Sempre nel rispetto delle regole del DPCM del 17 maggio 2020, in virtù dell’Art. 24 degli Statuti Generali, ogni Sublime Principe Patriarca Grande Conservatore ad Vitam nella sua carica di Delegato Magistrale Provinciale, potrà, nel periodo di sospensione e fino alla ripresa dei Lavori Rituali, organizzare in autonomia un’Agape Rituale presso locali terzi (ristoranti, pizzerie) debitamente allestiti e sanificati.