Giustiniano Lebano. Un massone alle falde del Vesuvio (1832 – 1910)

Vista la grande importanza, per il nostro Santuario Egizio d’Italia ed in generale per la Massoneria Egizia, della figura del Fratello e Maestro Passato Giustiniano Lebano, vi segnaliamo il saggio “Giustiniano Lebano. Un massone alle falde del Vesuvio (1832 – 1910) – 2a edizione by Angelandrea Casale and Carlo Avvisati”. Questo lavoro ripercorre con dati di fatto la vita di uno dei massimi esponenti della Massoneria italiana e internazionale, vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il primissimo Novecento, tra Napoli e l’area vesuviana, oltre che all’estero, dove fu costretto a riparare per sfuggire alla gendarmeria borbonica.

la villa di Giustiniano Lebano a Trecase (foto diCiro Aliberti)
La villa di Giustiniano Lebano a Trecase (foto diCiro Aliberti)

Articolando il pamphlet con elementi del tutto nuovi e incentrati sul polimorfismo scientifico – culturale – esoterico di un personaggio fuori dal comune, gli autori offrono a chi legge una serie di spunti con i quali tratteggiare con cura il profilo di Lebano patriota: con Alexandre Dumas e la di lui amante, Emile Cordier, Lebano portò una goletta carica di armi e munizioni a Garibaldi, attestato in Sicilia, dopo lo sbarco; o politico esoterista di caratura internazionale: amico di Carlo Pisacane, Eliphas Levi, dell’abate Gradilone; ebbe contatti con i pensatori politici quali i fratelli Bedarride, Nicola Giuseppe Spedalieri, Charles Nodier, tra gli altri.

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