Comunicato Ufficiale a difesa del nostro Santuario

Nei giorni scorsi sono comparse su un social network (!!!), alcune considerazioni infauste e violente atte a screditare il nostro Santuario Egizio d’Italia e la relativa costituzione, sulle indicazioni e le modalità di accesso al Rito che rappresentiamo, sui Sublimi Principi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam costituenti, sul retaggio Rituale e soprattutto sul recupero dell’Antico Deposito Tradizionale ed Operativo Arcana Arcanorum Scala di Napoli, così come definitivamente codificato a Napoli nel 1777.

Purtroppo la Tradizione Massonica Egizia ha visto, in Italia più che in altri Paesi, una grande frammentazione (d’altronde, più è alta la Scala dei Gradi, più c’è voglia di salirla per prendere, magari pagando migliaia e migliaia di euro, una “patente” con il grado/numero più alto ed affermarsi essere un 96°, 97°, 98°, 99°, etc etc…), anche a causa di chi ha architettato questo attacco nei nostri confronti.

Sì perché, chi ha tentato di gettare discredito sulla Costituzione del nostro Santuario (adducendo anche a termini profani, per non parlare delle castronerie storiche citate) ha contribuito, prima nel 2016 e poi nel 2018 (talvolta anche camminando in zone grigie come l’appropriazione non autorizzata di mezzi di comunicazione digitale pur di avere un minimo di visibilità all’inizio), a dividere ancora di più una Tradizione giunta intatta su suolo italico (la Filiazione Ambelain) nel 2009.

La Regolare Costituzione del nostro Santuario è indubbia. Ben Sei Sublimi Principi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam, provenienti da Filiazioni Egizie Regolari ne hanno sancito la nascita, secondo le Antiche Tradizioni; una Costituzione avvenuta a seguito del Concilio di Napoli nei giorni 26 e 27 ottobre 2019.

Ci si domanda: Chi giudica era presente? Ha partecipato attivamente? Ha capito il senso della due giorni? Ha visto, analizzato, verificato l’autenticità del Deposito Tradizionale fondante?

Goethe, un grande Iniziato che ha frequentato la Massoneria Egizia Napoletana nei suoi incontri a Villa Heigelin, usava dire: “Non esiste nulla di più spaventoso dell’ignoranza in azione…”. E’ nostro diritto / dovere pertanto, così come abbiamo abbondantemente descritto in QUESTA PAGINA, riepilogare ciò che questi “detrattori” hanno dimenticato (volutamente) di leggere.

Il Concilio di Napoli del 26 e 27 ottobre 2019, abbondantemente pubblicizzato da luglio del 2019 su ogni mezzo, ivi compreso un comunicato stampa, era aperto ad Iniziati ai vertici delle principali realtà massoniche egizie; Sorelle e Fratelli che avessero almeno raggiunto il Grado di Sublime Patriarca Maestro della Grande Opera (90°), a piè di lista in Regolari Filiazioni della Massoneria di Rito Egizio. Obiettivo ultimo della due giorni napoletana, riprendere, con forza e vigore, i Lavori Operativi del Corpus Rituale degli Arcana Arcanorum Scala di Napoli, da tanto, troppo tempo dimenticati per la mancanza della sezione operativa magico-teurgica. Un incontro APERTO quindi; tramite un modulo di iscrizione online, si poteva richiederne la partecipazione attiva. Ovviamente, di questi signori che hanno osato pubblicare nefandezze sul nostro Santuario, a Napoli non s’è vista presenza. Già perché, compito primario del Concilio è stato il verificare, tra gli Iniziati ai più alti gradi della Massoneria Egizia che hanno aderito spontaneamente e cardiacamente all’iniziativa, la possibilità di riunire Rituali ed Istruzioni operative tra le varie “correnti” egizie su suolo italico. Come poteva interessare un siffatto incontro organizzato per “riunire ciò che è sparso” a questi signori che hanno contribuito a dividere, per il loro piccolo orticello, la loro insignificante carica, le loro misere quote, i loro effimeri rimborsi, per il loro spropositato ego, una parte della Massoneria Egizia in Italia?

Scomodiamo nuovamente Goethe quando afferma che “Chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.”.

Con violenza e tanta superficialità sono state scritte tante castronerie storiche, per non parlare dei dubbi sollevati sulla documentazione rinvenuta e che fanno del Santuario Egizio d’Italia il riconosciuto ed indiscusso organismo che detiene il Deposito Tradizionale degli Arcana Arcanorum Scala di Napoli così come furono codificati a Napoli definitivamente nel 1777. Questi signori giudicano senza aver visto i documenti storici, senza aver preso parte al Concilio, senza aver discusso notte e giorno insieme ai Sublimi Principi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam presenti, senza una conoscenza approfondita degli elementi storici fondanti il nostro Santuario.

Non scriveremo qui le note storiche reali a contrasto di quanto erroneamente affermato da questi signori. Circa quanto comunichiamo su questo sito, della storia e della ritualità intatta e tradizionale che rappresentiamo citiamo alcuni titoli da leggere:

  • Storia della Massoneria Italiana – Carlo Francovich
  • Massoneria e Carboneria nel Regno di Napoli – Giuseppe Gabrieli
  • Raimondo di Sangro e gli Arcana Arcanorum – Paolo Galiano
  • La Massoneria nelle Due Sicilie e i “Fratelli” Meridionali del ‘700 – Ruggero di Castiglione
  • La Massoneria Settecentesca nel Regno di Napoli – Edward Eugene Stolper, Mauro Bonanno
  • L’ARCANO DEGLI ARCANI. Storia dell’Ermetismo Egizio-Partenopeo fra i secoli XVIII – XX – Giuseppe Maddalena Capiferro, Cristian Guzzo
  • La Chiave della Sapienza Ermetica secondo Giuliano Kremmerz, Domenico Bocchini, Giustianiano Lebano – Riccardo Donato
  • La Confraternita dei Dodici – Esoterismo e Massoneria nella Napoli del ‘700 – Marcello Vicchio
  • Il Fiume Segreto – Sigfrido Hobel
  • Giustiniano Lebano. Un massone alle falde del Vesuvio (1832 – 1910) – Angelandrea Casale and Carlo Avvisati
  • Il Rinascimento Napoletano e la Tradizione Egizia Segreta – Salvatore Forte
  • Archivio Storico Giustiniano Lebano – Biblioteca Santuario Egizio d’Italia.

E’ nostra convinzione che chi invece di unire, divide, troverà sempre poco spazio nella storia; chi divide per il proprio orticello, non potrà mai capire la volontà di riunire ciò che gli uomini hanno diviso per brama di potere, quella stessa Volontà che ha unito a Napoli come fondatori del nostro Santuario Egizio d’Italia i Sublimi Principi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam provenienti da diverse linee egizie regolari.

D’altronde, come un nostro fratello illuminato ha usato dire per l’occasione “quando si Cammina in un bosco si spezzano rami e si disturbano animali. Le piante ricrescono, ma gli animali per paura non torneranno… Preferiscono cambiare bosco.”.

« || »