26 novembre 1925, la Massoneria messa al bando per legge dal fascismo

Sono passati ben 95 anni da quel ?? ???????? ????, il giorno più infausto che la Massoneria potesse vivere in Italia. In quella data infatti, la Libera Muratoria fu messa al bando per Legge dal fascismo.

Le congetture più infamanti e le accuse più assurde rivolte nei confronti della Libera Muratoria derivano spesso proprio dalla sua natura di segretezza. Quella natura di segretezza, che è l’argomento preferito degli alfieri dell’Antimassoneria ancora oggi.

26 novembre 1925, la Massoneria messa al bando per legge dal fascismo

Chi ricorda l’opera del Goldoni ?? ????? ???????? La dinamica che genera illazioni sulla Massoneria è la medesima che anima la curiosità delle protagoniste, Beatrice, Rosaura ed Eleonora nella commedia goldoniana:

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Non sono mai emerse prove certe di una affiliazione di Goldoni alla Fratellanza, egli stesso però nelle sue Memorie afferma che quella commedia è ispirata alla Libera Muratoria.

26 novembre 1925, la Massoneria messa al bando per legge dal fascismo

Come gli storici confermano, e come riportato in questo documento, già dall’aprile del 1925 si metteva in atto la persecuzione nei confronti della Libero Muratoria.

La preoccupazione arrivò ai più alti vertici della Massoneria, anche quella di Rito Egizio, i cui archivi, documenti e rituali, ivi compresi gli antichi ed intatti Rituali della Scala di Napoli, risiedevano da anni a Villa Lebano a Trecase. Si decise pertanto di nasconderli; il 18 settembre 1925, due mesi prima della messa al bando fascista, quelli che nel nostro ambito sono definiti “Gli Archivi della Conoscenza”, vennero spostati.

Vennero caricati su un camion della Regia Marina e trasportati a Villa Landi a Caserta…

Restiamo vigili.