PTAH, il Primo Sorvegliante in una Loggia Massonica Egizia.

Il posizionamento di alcune delle divinità del pantheon dell’Antico Egitto in sovrapposizione ai ruoli degli ufficiali in una Loggia Massonica di Rito Egizio è fondamentale nella nostra Ritualità. Non solo da un punto di vista simbolico, ma anche per la Tradizione Unica e Perenne rappresentata dagli ufficiali, dal loro ruolo durante le varie fasi delle Iniziazioni. Eccoci giunti alla nona e penultima tappa del nostro viaggio nel pantheon egizio all’interno del Tempio Massonico secondo la nostra Ritualità parlando di PTAH.

PTAH, il Primo Sorvegliante.

Voi simbolizzate PTAH, il Primo Sorvegliante. Rappresentate i Neterou, le qualità attribuite alle divinità egizie. Siete il Demiurgo di Memphis, patrono di artigiani e degli Architetti, Maestro dei Maestri Muratori, la Divinità del Sapere. Realizzate tutto senza falsità, artisticamente e sinceramente. La Livella, distintivo del Vostro ruolo, essendo il simbolo di Livellamento ed Uguaglianza, Vi impone di essere ugualmente giusto con tutti i membri dell’Ordine e di aiutare il Maestro Venerabile nei suoi sforzi per accrescere la Conoscenza, dirigere e governare adeguatamente la Loggia Massonica di Rito Egizio. il Vostro Maglietto è il simbolo dell’autorità che vi sarà delegata, affinché manteniate l’Ordine della Colonna del Sud nell’Officina.

PTAH, il Primo Sorvegliante in una Loggia Massonica Egizia.
Peinture du dieu Ptah dans la tombe (TT 290) d’Irynéfer à Deir el-Médineh, Nouvel Empire, époque ramesside (1292-1070 av. J.-C..).

“Fratello / Sorella Primo Sorvegliante, simboleggiate PTAH, a Voi il nostro inno in Loggia.”.

“Lode a te Ptah, Maestro degli artigiani Glorioso in Menfi, potente e divino. I tuoi seguaci ti acclamano, Maestro e Creatore. 

Possa il Tuo KA essere ricolmato dall’infinito. Ptah, forte in Menfi e nelle Due Terre Erigi in me le fondamenta di una fede salda come con gli architetti erigi i Tuoi templi.

Salvami dalle fauci di Ammit, il Divoratore. Riportandomi sulla retta via ogni qualvolta dovessi sbagliare. Sii clemente e proteggimi sempre Rendimi forte come Te, oh Maestro, affinché io possa accedere alla vita eterna.”.

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