Il Recupero della “Cerimonia dello Specchio”.

Tra i documenti, ingialliti dal passare del tempo, sono stati rinvenuti, durante il Concilio di Napoli del 27 e del 27 ottobre 2019, Antichi Rituali Arcana Arcanorum, ivi compresi foglio scritti a mano ed attestanti operatività magico-teurgiche, nella loro versione “codificata” e tutte le chiavi di decodifica.

Gli Arcana Arcanorum, anche detti Scala di Napoli, rappresentano il fine ultimo della Massoneria Egizia del Rito Antico e Primitivo di Memphis e Misraim. Costituiscono un Corpus Rituale, teorico ed Operativo, di Reintegrazione nell’Uno. Si fondono nei tre gradi + 1 degli Arcana Arcanorum elementi di AlchimiaCabalaErmetismo.

Il Recupero della “Cerimonia dello Specchio”.

Oltre al Lavoro di recupero di questi Rituali, sono stati analizzati, e quindi re-introdotti alcuni elementi Rituali che erano stati, nei vari passaggi e semplificazioni, dimenticati, fin dal Rituale di 1° Grado della Massoneria Azzurra di Rito Egizio.

Uno di questi elementi dimenticati, anticamente in uso nelle Logge Napoletane che preparavano l’Iniziando agli Arcana Arcanorum, oggi nuovamente presente nel Rituale di Apprendista Libero Muratore Egizio in uso nelle Logge del Santuario Egizio d’Italia,, è ad esempio la cosiddetta “Cerimonia dello Specchio”. La Presenza e l’uso, durante L’iniziazione di un profano e durante la Cerimonia d’Apertura degli Specchi di forma Circolare, presenti sugli scranni del Primo e del Secondo Sorvegliante nonché sull’Ara al Centro del Naos, riporta ad antiche Tradizioni Iniziatiche ed è a tutti gli aspetti uno dei tanti elementi che denota Operatività e Verticalità dei nostri Lavori Massonici.

Sorvoliamo sul significato e sui passaggi Rituali, non potendone per ovvie ragioni parlare pubblicamente; confidiamo però in tal senso che saranno i nostri Lettori ad approfondire personalmente l’argomento basandoci sulla massima presente in uno dei nostri Rituali “non si viene Iniziati, ci si Inizia da soli”.

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