15 agosto, il giorno di Lughnasadh
Da “Cronache Esoteriche” …
Il giorno di Lughnasadh inaugura la stagione del raccolto e, per questo, è una festa mobile. Infatti, mentre i Sabbats solari, sono legati a eventi astrologici fissi quali gli equinozi e i solstizi, i Sabbats del «Ciclo della Terra», sono più duttili, legati al clima e momenti che mutano non solo di anno in anno ma di regione in regione.
Il momento adatto alla celebrazione di Lughnasadh è solitamente annunciato dalla perfetta maturazione del grano la cui mietitura da appunto inizio alla stagione del raccolto.
Il Ferragosto non è solo uno spostamento in avanti delle antiche feste pagane ma, in molte parti d’Italia il 15 Agosto vanta tradizioni antichissime ed è considerato un giorno in cui i confini dei mondi si assottigliano fino a fondersi con conseguenze pericolose specie in mare.

Come si sa, uno dei temi principali di Lughnasadh è proprio il Sole, o Fuoco nell’acqua e se l’1 Agosto la Forza Luminosa s’immerge negli abissi, nel nostro Bel Paese il 15 di agosto essa riemerge dalle acque in sembianze di donne-madri portatrici di salvezza.
Oggi, ricordando il Lughnasadh, festa di Lugh, Dio del Sole al suo massimo, periodo di duro lavoro dedicato a “raccogliere il grano”, vi portiamo da Don Raimondo di Sangro, nostro grande Maestro Passato, e da questo brano tratto dal suo testamento spirituale…

“Quando il trapassamento sarà maturato da decenni, gli uomini avranno acchetato la brama del non sapere? Avranno inteso l’Acqua che non pesa Confidato nella benignità del destinato postero alla prima Lettura di questo mio scritto, mi preme compendiare che l’Uno procede nella Mistica Concentrazione del Contemplare il noto e l’ignoto; così che lo Spirito va dalla Conoscenza Relativa dell’uomo a quella Eroica.”

