Le Sette Lacrime di un Vecchio Maestro Massone
Le Sette Lacrime Di Un Vecchio Maestro Massone, breve racconto conosciuto da tutte le Sorelle e tutti i Fratelli. La Loggia, il Maestro Venerabile e la sua piccola grande famiglia che è l’Officina che dirige.
In un angolo del Tempio, seduto nella sua sedia, guardando il simbolo del Delta luminoso, un triste e vecchio Maestro piangeva.

Dai suoi occhi diverse lacrime scendevano per il viso. Senza sapere perché le contai: erano sette! Con la voglia incontenibile di sapere il perché gli domandai: dimmi, vecchio mio Maestro, di al tuo eterno apprendista perché esterni questo gran dolore! Egli, soavemente rispose: stai vedendo questi fratelli (e queste sorelle) che entrano ed escono? le lacrime sono per alcuni di loro!
La prima lacrima è per questi indifferenti che non danno valore alla storia, all’esoterismo, alla liturgia ed al rituale, e vengono qui per cercare distrazioni ed escono ironizzando su quello che la loro mente non può capire.
La seconda lacrima mi giunge per gli eterni insicuri che vogliono desacralizzare i vecchi maestri e l’aspettativa di un miracolo che li faccia arrivare dove i loro meriti non possono portarli.
La terza lacrima per i cattivi che assistono alla Tornata solo per creare disarmonia tra i fratelli (e le sorelle).
La quarta è per i fratelli (e le sorelle) freddi e calcolatori che, sapendo dell’esistenza della forza spirituale, desiderano appropriarsene in qualsiasi forma e non conoscono la parola amore.
La quinta è per quelli che arrivano soavemente, tengono il sorriso e l’elogio sulle loro labbra, ma se potessimo vedere la loro vera essenza vedremmo scritto nel loro volto: credo nel G.A.D.U., nell’Ordine, nei miei fratelli (nelle mie sorelle) solo se potrò servirmi di loro.
la sesta è per i futili, per quegli insignificanti che vengono in Loggia in cerca di appoggi per ripararsi, però il loro volto mostra altre cose.
La settima, caro fratello, che è stata grande e scese pesante, è la lacrima che vive negli occhi di un vero Maestro Massone.
Che queste lacrime servano, caro e amato fratello, a tutti i fratelli (ed a tutte le sorelle) vanitosi che non sanno cosa sia il rispetto e che dimenticano che esistono fratelli (sorelle) bisognosi di carità e tanta gente nel mondo che aspira ad un uguale pareggio materiale e spirituale...

