Massoneria e Chiesa

Qual’è il rapporto tra Massoneria e Chiesa?

La Massoneria non ha mai combattuto la Chiesa, semmai, la storia ci dice il contrario. Citiamo ad esempio la Bolla Providas Romanorum di Papa Benedetto XIV del 1751. La Massoneria, quella Egizia che noi abbiamo l’onere di rappresentare, è quella più spiritualista ed adogmatica tra quelle presenti nel panorama mondiale.

Nei nostri Rituali c’è il senso del Sacro in ogni passo, in ogni invocazione. Quella che rappresentiamo è una Via di Reintegrazione Spirituale; ciò che le principali Confessioni Religiose ci “garantiscono” dogmaticamente post-mortem. Possiamo però assicurarvi, la Massoneria ha sempre combattuto, combatte e sempre combatterà tutte le disuguaglianze, gli odi razziali, anche, purtroppo, quelli del “fanatismo religioso” che tanto sangue ha visto versare nei secoli.

Vi citiamo l’autore Farina che, nel capitolo VI del suo “Il libro completo dei Riti Massonici” (Gherardo Casini Editore), cita gli “Antichi precetti massonici” nei quali è scritto: “Dio è la saggezza eterna, immutabile, intelligente. Tu l’onorerai con la pratica delle tue virtù. Fai il bene per amore del bene. La tua anima è immortale. Non fare cosa che possa degradarla. Guardati dal contaminare la tua memoria”.

Consentiteci di citarvi infine le Costituzioni di Anderson dove è scritto: “Il massone è tenuto, per la sua condizione, ad obbedire alla legge morale e se egli intende rettamente l’Arte non sarà mai uno stupido ateo né un libertino irreligioso. Ma sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni Paese ad essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi peraltro si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono, lasciando loro le loro particolari opinioni; ossia essere uomini buoni e sinceri o uomini di onore e onestà, quali che siano le denominazioni che li possono distinguere; per questa ragione la Muratoria diviene il Centro di Unione, il mezzo per conciliare sincera amicizia fra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti”.