La Tradizione del Rito Egizio

Alcune volte è l’ignoranza a determinare certe affermazioni pseudo storiche, altre è la volontà di portare acqua al proprio mulino per giustificare o camuffare la mancanza di vera conoscenza storica, sia remota che recente.

E’ frequente leggere o ascoltare frasi del tipo “… le origini dei Riti MassoEgizi sono misteriose”, oppure “… si sa poco delle sue origini per mancanza di documenti”, ed ancora “ … gli eventi hanno fatto disperdere la memoria delle sue origini”. In realtà c’è poco di misterioso o leggendario nella storia della Massoneria di Rito Egizio e nella Tradizione Italica. Il nome stesso indica l’origine, dall’Egitto proviene una ininterrotta Tradizione composta di riti, culti e sapienza ermetica che, attraverso il mondo ellenico, giunge fino a noi, spesso filtrato ed occultato dal Protocristianesimo e dal monachesimo occidentale.

Sulla presenza dei culti egizi nel sud d’Italia ne abbiamo certezza attraverso i reperti archeologici rinvenuti in Sicilia (Musei archeologici di Palermo e Siracusa) ed in Campania (Pompei ed Ercolano). Inoltre, in molti toponimi originari e nelle tradizioni popolari del meridione, ancora oggi in uso, troviamo ulteriore memoria della diffusione di questi culti.

Oltre alle steli, ai papiri ed alle iscrizioni lapidee, le maggiori testimonianze scritte dei culti iniziatici egizi ci pervengono dagli autori ellenici.

Uomini illustri come Pitagora, Platone, Eraclito, Apuleio, attinsero a piene mani alla sapienza egizia, ricevendo anche vere e proprie Iniziazioni Isiache ed Osiridee in terra kemita, tramandandoci attraverso le loro scuole di pensiero tradizioni quantomeno riconducibili all’Egitto ellenistico dei Tolomei.

Quella che fu chiamata Magna Grecia, tutt’ora considerata da molti quasi come territorio colonizzato dai greci, fu terra ellenica a tutti gli effetti. La Sicilia, la Calabria, la Campania, la Puglia e tutto il meridione d’Italia, fulcro del “mare nostrum”, costituì la culla del pensiero e dell’azione di scuole iniziatiche continuatrici della Tradizione Egizia.

Il “mare nostrum”, il Mediterraneo appunto, bagnò con le sue acque le terre che vi si affacciano rendendole fertili di ispirazioni, di cultura, di sapienza, di tradizioni e di conoscenze che hanno dato origine alla cosiddetta “Tradizione Mediterranea”. I legni che solcarono questo mare non trasportarono solo armi o volontà di conquista, ma civiltà e conoscenza. Lo sviluppo prettamente italico di questa Tradizione si concentrò nell’Italia meridionale dando origine alla “Schola Italica” crotonese. Non meno importanti furono la Campania e la Sicilia.

Nulla vogliamo togliere all’importanza delle origini Tirreniche-Etrusche ed Adriatiche-Picene, che costituirono l’humus per il sorgere della “Gens Prisca”.

Il sincretismo dell’Impero Romano importò nel Latium ogni tradizione che incrociò con le sue truppe, interpretando ed inglobando nella cultura romana culti e riti di diversa origine: dal Mitraismo all’Orfismo, dai culti celtici a quelli della Tuscia.

Ciò, pur non escludendo i Latini dalla Tradizione Italica, rende meno limpida e decifrabile nell’Impero Romano la Tradizione Italico- Mediterranea.

Questo testo è riportato in un documento, prodotto e dato alle stampe nel marzo del 2010, disponibile da scaricare QUI in formato PDF, per quelle donne e quegli uomini (profani, Sorelle, Fratelli), che vogliano approfondire il fil rouge che lega la Tradizione Unica e Perenne al Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm, dal Protocristianesimo ai nostri giorni con la Costituzione del Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia del  nel 2009 con la nomina a Gran Ierofante del Fr. Alfredo Marocchino, e alle Logge di Rito Egizio aderenti alla nostra Gran Loggia Italiana di Memphis-Misraïm.

È per la lealtà e la lealtà alla nostra stessa storia e alla Tradizione Esoterica Mediterranea che ci proponiamo pubblicamente sul Web; al fine di chiarire chi siamo, da dove veniamo e che cosa aspiriamo. L’obiettivo? “Unire ciò che è disperso”; conseguire un maggiore sviluppo morale e spirituale e, quindi, raggiungere un’Umanità più giusta ed equa. Riteniamo infatti che l’ignoranza è il peggiore dei mali, l’Ingiustizia, la peggiore delle ignoranze e la Paura, il peggiore dei nemici.